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10/10/2013
Incentivata l’assunzione nel settore agricolo
Definiti i settori e le professioni caratterizzati da un alto tasso di disparità occupazionale tra uomo e donna Premessa – Semaforo verde per gli incentivi previsti dalla Riforma Fornero (art. 4, c. 8-11, L. n. 92/2012) rivolti agli over 50 e donne di qualsiasi di età. Infatti, il Ministero del Lavoro e quello dell’Economia con due distinti decreti interministeriali (recanti entrambi la data del 2 settembre 2013) sono stati identificati, per gli anni 2013 e 2014, i settori e le professioni, limitatamente al settore privato, caratterizzate da un tasso di disparità di genere che supera almeno del 25% la disparità media, utili ai fini della concessione dello sgravio contributivo previsto dalla legge Fornero. Tra i tanti settori agevolati segnaliamo: il settore delle costruzioni, industria manifatturiera, informazione e comunicazione, nonché tutto il settore agricolo. L’incentivo - L’agevolazione consiste nella riduzione del 50% dei contributi INPS e dei premi INAIL a carico del datore di lavoro, la cui durata varia a seconda del tipo di assunzione: 12 mesi in caso di contratto a termine, anche in somministrazione; 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto originariamente a termine (stabilizzazione); 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato. I destinatari – Lo sgravio contributivo spetta ai seguenti soggetti: - uomini o donne con almeno cinquant’anni di età e “disoccupati da oltre dodici mesi”; - donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”; - donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”; - donne di qualsiasi età, ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi”. Settori e professioni - Come affermato dal Ministero del Lavoro (circolare n. 34/2013) con i due decreti si provvede a individuare i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna superiore almeno del 25% della disparità media uomo-donna, come richiesto dal regolamento CE n. 800/2008. In particolare, tra le professioni incentivati troviamo: artigiani e operai specializzati; imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende; ufficiali delle forze armate; ingegneri, architetti e professioni assimilate; specialisti della salute; imprenditori responsabili di piccole aziende; professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione, ecc. Per quanto riguarda, invece, i settori e attività troviamo: l’agricoltura (tutte le attività); industria (quali le costruzioni, industria estrattiva, acqua e gestione rifiuti, ecc.) e i servizi (quali trasporto e magazzinaggio, informazione e comunicazione, ecc.).

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