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25/09/2013
Reverse charge ad ampio raggio
Estensione al trasferimento di certificati di emissione di CO2 Premessa – La Legge 194 del 20 agosto scorso, recependo la direttiva di delegazione europea, delega il governo ad adottare decreti legislativi che prevedano l’applicazione del reverse charge ai trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra, come definiti all'articolo 3 della direttiva 2003/87/CE. Direttiva europea - La direttiva 2010/23/UE introduce un nuovo articolo 199-bis alla direttiva 2006/112/CE, in materia di imposta sul valore aggiunto, al fine di consentire agli Stati membri di prevedere, per un periodo limitato di tempo, l’applicazione del meccanismo di inversione contabile (cosiddetto reverse charge) alle operazioni che comportano cessioni di beni o prestazioni di servizi imponibili effettuate nell'ambito del sistema per lo scambio di quote ed emissioni di gas a effetto serra (come disciplinato dalla Direttiva 2003/87/CE). Obbligo di versamento Iva - In sostanza, l'obbligo di versare l'IVA spetta al soggetto al quale sono trasferite le quote di emissioni e non, come di norma previsto, al soggetto passivo che effettua l'operazione. L’obiettivo della norma è di combattere le frodi ai danni dell’IVA tramite una misura temporanea, che deroga alle norme vigenti nell’Unione. Le operazioni - In particolare il nuovo articolo 199-bis della direttiva 2006/112/CE, già in vigore dal 9 aprile 2010, stabilisce che, fino al 30 giugno 2015 e per un periodo minimo di due anni, gli Stati membri possono stabilire che il soggetto tenuto al pagamento dell'IVA sia il soggetto passivo nei cui confronti sono effettuate le seguenti operazioni: a) trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra, come definiti all'articolo 3 della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 ottobre 2003; b) trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla stessa direttiva. Valutazione delle Commissione - Una volta introdotto il meccanismo del reverse charge, gli Stati membri informano la Commissione in merito alla sua applicazione, presentano inoltre una relazione con una valutazione dettagliata dell'efficacia e dell'efficienza globali della misura. Ogni Stato membro che, a decorrere dal 9 aprile 2010, ha individuato un trasferimento di attività fraudolente nel proprio territorio presenta alla Commissione una relazione al riguardo entro il 30 giugno 2014. La comunicazione - Gli Stati membri che scelgono di applicare il meccanismo di cui all'articolo 199-bis della direttiva 2006/112/CE comunicano alla Commissione le disposizioni della misura di applicazione del meccanismo al momento dell'avvio di quest'ultimo. La direttiva, dal momento che autorizza (senza obbligarli) gli Stati membri a prevedere il meccanismo dell'inversione contabile limitatamente ad alcune operazioni, non prevede un termine di recepimento. In tali casi, l'articolo 1, comma 2, del disegno di legge in esame fissa il termine di recepimento in dodici mesi dall'entrata in vigore della legge stessa. Legge 194 – Ora il parlamento italiano con la legge 194 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 agosto ha recepito la direttiva, ma l’articolo 9 comma 1 della legge conferisce al governo la delega ad adottare uno o più decreti legislativi che prevedano l’applicazione del reverse charge ai trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra.

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