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25/09/2013
Costi auto in Unico 2013
La riduzione della deducibilità fa scattare il ricalcolo dei soli acconti 2013 Per la prima volta in Unico 2013 (anno 2012) è necessario confrontarsi con le nuove regole di deducibilità dei costi delle autovetture. La deducibilità è differente a seconda che si stia calcolando il saldo d'imposta 2012 o l’acconto 2013. La c.d. Legge Fornero, Legge n. 92/2012, ha inizialmente introdotto una riduzione della quota deducibile con l’articolo 4, comma 72, a cui si è successivamente aggiunta quella sancita dalla Legge di stabilità 2013 (art. 1, comma 501, Legge n. 228/2012), causando problemi interpretativi delle due norme, per la maggior parte risolti dalla Circolare n. 12/E/2013. Le modifiche alla deducibilità dei costi - Sostanzialmente è rimasta invariata la deducibilità integrale prevista dall'articolo 164, comma 1, lett. a), n. 1) e n. 2) del Tuir, relativamente ai veicoli adibiti a uso pubblico (taxi) e a quelli “destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria del l'impresa” (imprese di autonoleggio), così come la deducibilità all'80% dei costi relativi alle autovetture utilizzate dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio (con il limite pari a 25.822,84 euro per quanto il costo di acquisto). È stata invece, rivista al ribasso la percentuale di deducibilità, che passa dal 90% al 70% dei costi dei veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta (articolo 164, comma 1, lett. b-bis del Tuir). Tale riduzione ha effetto dai periodi d'imposta in corso al 19 luglio 2012, quindi dal 2013 per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare. Altra stretta ha riguardato i costi relativi ad autovetture e autocaravan a uso aziendale o professionale, che va dal 40% al 20% (con effetto dal 1° gennaio 2013), con i limiti imposti dalla lett. b) del comma 1 dell'articolo 164 del Tuir relativamente ai costi di acquisto (18.075,99 euro), canoni leasing, costi di locazione e noleggio. L’utilizzo delle auto da parte dei dipendenti per uso promiscuo – Si ricorda che l'assegnazione dei veicoli ai propri dipendenti in uso promiscuo (sia per lavoro che per fini privati) è oggetto di un regime fiscale vantaggioso per il datore di lavoro. Tale regime si applica in presenza di determinate condizioni: l'utilizzo del veicolo deve rientrare tra le mansioni caratteristiche attribuite al lavoratore subordinato, la frequenza con cui si realizza la necessità di utilizzo dell'auto non deve essere occasionale, è stata predisposta apposita documentazione che costituisca prova dell'avvenuta assegnazione del veicolo (contratto di comodato), l'uso promiscuo si realizza per la maggior parte del periodo d'imposta, cioè l'utilizzo del veicolo da parte del dipendente sia pari almeno alla metà più uno dei giorni che compongono il periodo d'imposta del datore di lavoro. Una volta rispettate tutte le menzionate condizioni, a tali veicoli si applica un regime fiscale che prevede la deducibilità limitata delle spese e dei componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto (spese per carburanti, lubrificanti, transiti autostradali e pedaggi, custodia e parcheggi, assicurazione, tasse auto, manutenzione e riparazione oltre agli ammortamenti e all'Iva oggettivamente indetraibile). La deducibilità passa dal 90% al 70% dal 2013. Il ricalcolo degli acconti – Il ricalcolo degli acconti è stato prescritto da entrambe le norme, come se la riduzione fosse già efficace dal periodo precedente. Va, quindi, rideterminato il reddito imponibile 2012, come se fosse già stata efficace la norma vigente nel 2013, ma limitatamente agli acconti 2013. L'obbligo sussiste sia che si adotti il metodo di calcolo storico, che quello previsionale. Il fine è quello di un incasso anticipato per l’Erario, che altrimenti avrebbe beneficiato delle maggiori entrate derivanti dalla ridotta deducibilità solo a giugno/luglio 2014. I contribuenti che hanno dichiarato una perdita d'impresa non dovrebbero preoccuparsi del ricalcolo, a meno che essa non sia stata di importo esiguo tale da essere più che compensata dalla variazione in aumento dovuta al minor ammontare di costi auto deducibili.

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